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LA CANOA

Specialità

La specialità della canoa viene distinta in due parti in funzione del tipo di canoa:

Ulteriore suddivisione viene determinata in base al tipo di ambiente in cui la gara viene disputata e alle distanze percorse:

  • olimpica (acque calme fino a una decina di chilometri)
  • maratona (acque calme sopra i 10 km)
  • fluviale (fiumi o torrenti ma in presenza di corrente)

Sulle canoa possono esserci equipaggi maschili o femminili, composti da 1, 2 o 4 atleti. Esistono quindi questi tipi di imbarcazioni:

  • C1 - canadese singolo
  • C2 - canadese doppio
  • C4 - canadese a 4
  • K1 - kayak singolo
  • K2 - kayak doppio
  • K4 - kayak a 4

Gli equipaggi maschili gareggiano sia in kayak che in canadese, quelli femminili solo in kayak.

Competizioni

Olimpica

Le competizioni si tengono su acque calme e si dividono in gare di velocità o sprint (200, 500 e 1000 m) e gare di fondo (5 e 10 km). Nella federazione italiana le categorie allievi e cadetti gareggiano solo su tracciati di 2000m;solitamente con un giro di boa attorno ai 1000m.

Le gare di velocità si tengono in un percorso rettilineo diviso in 9 corsie. Ogni imbarcazione ha una corsia assegnata e per questo possono gareggiare contemporaneamente solo fino a 9 concorrenti, nel caso ci siano più partecipanti si fa ricorso a gare di selezione come batterie, semifinali e finali. La partenza delle gare avviene a barche ferme e allineate, nelle competizioni più importanti vengono poste paratie mobili (allo start scendono in profondità) che bloccano la punta delle imbarcazioni per impedire agli atleti di fare falsa partenza o partenze in movimento.

Le gare di fondo non sono disputate in corsia e prevedono giri di boa, cioè punti in cui gli atleti devono effettuare una rotazione di 180° gradi. Non c'è un numero limite di atleti alla partenza delle gare di fondo, questa avviene con i partecipanti tutti fermi e allineati tra due boe.

Maratona

La maratona si svolge su lunghi percorsi su fiumi, su laghi o sul mare. Si svolge con imbarcazioni di tipo K1, K2, C1 e C2.

Le gare, che di solito sono lunghe dai 20 ai 30 km, possono prevedere trasbordi, cioè punti in quali smontare dall'imbarcazione, percorrere brevi tratti a piedi con la canoa in spalla e quindi rimontare in barca per continuare la gara.

Fluviale

La competizione lungo torrenti o fiumi viene detta "discesa" che può essere:

  • libera - il concorrente deve solo preoccuparsi di scendere al traguardo nel minor tempo possibile

  • slalom - il concorrente deve seguire un percorso determinato da "porte" che possono essere attraversate lungo il senso della corrente, da attraversare unicamente nel senso indicato (verso monte o verso valle).

In questa categoria esistono solo le classi K1, C1 e C2.

Di solito ogni equipaggio effettua il percorso singolarmente, tranne nelle gare denominate "a squadre". La classifica viene determinata dal tempo impiegato,.

Esistono anche competizioni non ancora codificate dalle federazioni sportive, ma che hanno un certo seguito, denominate "Rodeo" o "Freestyle".

In queste specialità si devono effettuare determinate manovre ("figure") in un breve tempo (30 o 45 secondi) rimanendo con la canoa nello spazio compreso fra il ventre e la cresta di una onda liscia o frangente. Una giuria conteggia le figure e assegna i punteggi.

 

Equipaggiamento

Le canoe da competizione di olimpica, maratona e fluviale hanno dimensioni e peso codificate dalla IFC. Ad esempio un K1 per gare su acque calme deve essere lungo almeno 520 cm e pesare almeno 8 kg per la maratona e 12 kg per olimpica. I kayak hanno un timone nella coda dell'imbarcazione che viene mosso grazie a una leva che si trova tra i piedi del canoista. Oggi le canoe e i kayak sono abitualmente fatte di fibra di carbonio o kevlar con resina epossilica.

Le pagaie vengono utilizzate sia per dare velocità alla barca e che per mantenere la stabilità. Le pagaie da kayak hanno due pale mentre quelle da canadese solo una.

Le pale di recente fabbricazione hanno, al posto della tradizionale pala piatta, una forma a "cucchiaio" che permette di avere più appoggio sull'acqua e quindi poter imprimere più forza alla pagaia che permette di andare più velocemente. Anche le pagaie attualmente vengono realizzate in fibra di carbonio. Questo tipo di pagaia è comparso agli inizi degli anni novanta e tuttora il più diffuso. Per quanto riguarda le imbarcazioni da Olimpica invece negli ultimi cinque anni si è registrata una notevole evoluzione. In primo luogo si è registrata una evoluzione nei materiali passando da imbarcazioni in legno e fibra di vetro a fibre composite di carbonio (e talvolta kevlar). Ciò ha provocato un notevole alleggerimento delle imbarcazioni e un aumento della loro rigidità. Nel 2001 con l'abolizione della larghezza minima dello scafo (fissata a 51 cm. per il K1) tutti i costruttori hanno progettato nuovi modelli molto più stretti e pertanto con caratteristiche idrodinamiche migliori. Tutti i top-paddler ormai utilizzano questi nuovi modelli di canoe (che hanno portato ad un generale innalzamento delle velocità) ma non sono affatto consigliati ai principianti per le grandi doti di equilibrio richieste.

 

Per conoscere la storia della canoa nel mondo clicca: STORIA

 


Vediamo più tecnicamente la Canoa Canadese, specialità nella quale Padova Canoa è leader in Italia!!!

La "canadese" ha quattro specialità su cui ci si può cimentare:

(clicca sulle immagini per ingrandirle)

IL C-1
IL C-2
IL C-4
IL C-7 (Non competitiva)

Lungo 5,20 mt pesa 16kg. Richiede una estrema abilità tecnica a causa della sua peculiare voga asimmetrica. Non è dotato di timone e richiede all'atleta una continua correzione di direzione fatta con la pagaia al momento dell'estrazione della stessa.

Lungo 6,50 mt pesa 20kg. Anche questa imbarcazione non è dotata di timone ma i due atleti, vogando uno per lato, hanno gioco facile nel correggerne la direzione. Tecnicamente è meno difficile del C-1. Conta molto l'assieme e l'affiatamento dell'equipaggio.
Lungo 9 mt pesa30 kg. L'atleta in fondo alla barca (il n. 4) è il principale responsabile per la direzione mentre il primo, che di solito è l'atleta più forte, è responsabile della tattica di gara e determina il ritmo anche per il resto dell'equipaggio.
Questa è una barca che attualmente non prevede attività agonistica ne in Italia ne in campo internazionale. Solo in Canada a livello nazionale hanno competizioni con questa specialità. In questa foto si può vedere il fondatore della canadese a Padova: DANILO TOGNON.(il primo da sx)

Indipendentemente dalla specialità che una persona pratica, ogni atleta possiede:

Una pagaia
Una ginocchiera o ipostazione
É dotata di una sola pala, può essere tutta in carbonio o in parte in carbonio e in parte in legno. Per essere della misura adatta alla statura dell'atleta deve arrivargli alle sopraciglia come mostra la figura sopra.
É fatta di un particolare tipo di polistirolo in cui viene sagomata la forma del ginocchio d'appoggio. L'atleta vi si appoggia sopra per prendere posizione in barca.

La propulsione in acqua ce la sta mostrando nell'animazione qui sotto nientemeno che Maxim Opalev, il Russo quattro volte campione del mondo.

Come si può vedere, si tratta di torce e flettere il busto allungandosi dalla parte opposta alla pagaiata. Una volta che si è ottenuta la massima estensione possibile, si immerge la pagaia in acqua. Di primo acchito potrebbe sembrare che sia la schiena a tirare la pagaia e quindi a provocare il movimento della barca. Questo è proprio ciò che NON si deve fare in questo tipo di voga. É la rotazione del busto che manda avanti la canoa e si tratta quindi di uno sforzo fatto quasi prevalentemente dagli addominali oltre che da un particolare movimento fatto con l'anca che è troppo difficile da spiegare qui.

Sorgerà spontanea una domanda: "Se si rema solo da una parte, cioè solo dalla parte destra o dalla sinistra, non ci sarà di conseguenza uno sviluppo solo della muscolatura del lato destro o sinistro a seconda dei casi?".

La risposta è NO!

Corsa, pesi e ginnastica sono all'ordine del giorno per un atleta di Canoa Canadese. In più le moderne tecniche di voga e metodologie di allenamento assicurano un armonioso sviluppo fisico. Le prove? Chiediamolo proprio a chi pratica questa disciplina a livello professionistico. Clicca sul collegamento qui sotto:

Atleti Mondiali

Il nostro allenatore della squadra agonistica è stato formato e viene continuamente aggiornato dai docenti della Federazione Italiana Canoa e Kayak.

Per ulteriori informazioni o se avete dubbi potete scrivergli per posta elettronica: Nicola Caldon


Una rapida descrizione FOTOGRAFICA di un kayak fluviale

 

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